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Open Urbe: un percorso di partecipazione per l'agenda digitale della città

Ultimo Aggiornamento: 08/07/2014

Open Urbe è un progetto di partecipazione della città alla definizione delle priorità dell’Agenda Digitale Locale del Comune di Reggio Emilia.

Con Open Urbe i cittadini, le associazioni, le aziende, le scuole, le istituzioni in genere hanno segnalato il proprio bisogno di innovazione nei diversi ambiti della vita di una città e di una comunità.
La fase di ascolto (svolta dal 15 gennaio al 15 marzo 2014) è stata recepita dalla Giunta Comunale che, sulla base delle esigenze espresse, ha approvato le linee giuda per l'Agenda Digitale Locale.
Queste linee guida si concentrano su tre linee di intervento principali:

  • Un back office efficiente, veloce, intelligente
La dotazione di strumenti tecnologici adeguati e in linea con gli standard di mercato e la
promozione e lo sviluppo di una “cultura digitale” all'interno del Comune sono la base da cui iniziare quel processo di innovazione finalizzato a migliorare l'organizzazione, aumentare l'efficienza e la produttività e, allo stesso tempo, a ridurre i costi, diminuire l'impatto ambientale e fornire servizi migliori e più efficienti.
  • Un front office facile, a disposizione dei cittadini e degli utenti dei servizi, dove e quando serve
L’innovazione del back office è precondizione per lavorare meglio, offrendo servizi veloci, in tempo reale, dove e quando servono agli utenti. Questo in particolare per quanto concerne le pratiche amministrative, ovvero le autorizzazioni e certificazioni.
  • La tecnologia per la città
E' stato il tema oggetto del percorso di partecipazione.
Quest'ultimo ambito di lavoro investe tutte le politiche del Comune e va oltre le strette competenza comunali. Pensare alla tecnologia per la città significa pensare a come rendere Reggio Emilia una città facile da vivere e accogliente, pensare quindi a Reggio come una smart city.
Le aree di intervento sono quindi molto ampie.

- Smart Governance (Partecipazione)
Lavorare per semplificare, digitalizzare e rendere più rapido e diretto il contatto con la pubblica amministrazione; aumentare i servizi tecnologici offerti (Wi-Fi in primis) e continuare il lavoro di governance per l'estensione dell'adsl e fibra ottica in città. I cittadini chiedono quindi di lavorare per abbattere il digital divide legato all'accesso ad internet e di essere più raggiungibili in rete.
mart Mobility (Mobilità sostenibile)
Fornire informazioni in mobilità, sia sul trasporto pubblico urbano, sia sul traffico in tempo reale; aumentare i controlli per combattere il furto di bici ed evitare che non si paghi per i servizi ricevuti (biglietto sui mezzi pubblici); favorire la mobilità alternativa (carpooling e carsharing); aumentare la sicurezza degli spostamenti (in macchina, a piedi, in bici).

- Smart Development (Competitività)
Dare visibilità alle aziende e ai creativi del territorio; diffondere e far conoscere meglio le opportunità di finanziamenti e sviluppo per le imprese locali; favorire lo scambio di idee e competenze fra gli imprenditori e i talenti (coworkin, coffee work).

- Smart People (Capitale Umano e Sociale)
Mettere in rete e dare visibilità alle opportunità per fare volontariato e alle associazioni presenti sul terriotorio; utilizzare le scuole e altri luoghi della città (Città della Scienza) per favorire l'apprendimento anche attraverso le nuove tecnologie; lavorare ancora sull'abbattimento del digital divide, anche attraverso sportelli o figure dedicate (mediatore digitale).

- Smart Living (Qualità della Vita)
Rendere visibili gli eventi realizzati sul territorio; mettere in rete chi fa sport; rendere più appetibile la nostra città per il turismo.

- Smart Environment (Ambiente)
Più attenzione al risparmio energetico; più trasparenza nel diffondere dati ambientali (qualità dell'aria, risparmio energetico); aprire canali di confronto bidirezionali fra amministrazione e cittadini sui temi di carattere ambientale.

Le fasi del progetto
Le decisioni della giunta sono state il frutto del percorso di partecipazione realizzato all'inizio del 2014.
Il percorso si è sviluppato su tre fasi:
  • On-line su openurbe.comune.re.it
Fino al 12/02/2014 sono stati raccolti i bisogni sul web e i contributi arrivati sono stati categorizzati secondo una classificazione che ha riproposto gli asset che definiscono il paradigma Smart City.
A questa prima fase
hanno partecipato 60 cittadini, inviando 84 contributi:
Environment 11
Development 11
Living 13
Governance 12
People 6
Mobility 31
  • OST - 15 febbraio 2014
All'Ost hanno partecipato un centinaio di persone e sono stati raccolti 37 nuovi contributi, che si sono aggiunti, o hanno integrato quelli raccolti sul web.
Durante l'Ost sono sostanzialmente stati confermati i bisogni raccolti on-line.
  • Di nuovo on-line per la votazione delle proposte prioritarie
Infine dal 17 febbraio al 15 marzo 2014, i cittadini hanno potuto votare, sempre in modalità on line, tutti i i bisogni raccolti (sia on-line che all'Ost) indicando con il proprio voto quelli che ritenevano prioritari.
Hanno partecipato alla votazione 253 utenti.

Lo studio di fattibilità per la realizzazione dei due bisogni più votati: l'Idea Challenge
Sono la creazione di un portale georeferenziato degli eventi che si svolgono in città e una piattaforma per dare visibilità a start up e imprese le proposte più votate dai partecipanti al percorso Open Urbe.
Per analizzare la fattibilità dei due bisogni, il 10 maggio 2014, il Comune ha chiesto a Fab Lab di realizzare un Idea Challange al quale hanno partecipato esperti nel campo delle startup, web app, comunicazione pubblica, diritto amministrativo, diritto dell’informazione, educazione, formazione. Gli esperti, sotto la guida e il coordinamento di Fab Lab, hanno lavorato per analizzare come poter concretizzare i bisogni espressi. I partecipanti sono stati selezionati sulla base delle loro competenze e delle loro esperienze professionali.